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Museo Storico dei Cavalieri Templari

I Templari e Viterbo, un binomio imprescindibile, con molti punti di contatto fin dall’origine dell’Ordine. Ciò soprattutto grazie a papa Eugenio III, in esilio, più di una volta, da Roma a Viterbo. Proprio qui, nel 1145, il pontefice, con la bolla Militia Dei, dette la possibilità all’Ordine templare di raccogliere decime, tasse di sepoltura ed altri pagamenti. Nello stesso anno, sempre da Viterbo, con la bolla Quantum Praedecessores, lo stesso pontefice dette inizio alla seconda Crociata, appena saputo che la città assira di Edessa era caduta in mano del temibile Imad al-Din Zengi che, con la presa di Edessa, voleva rispondere e contrastare l’ammaliante azione predicatoria messa in atto da Bernardo di Chiaravalle. A Parigi, 2 anni dopo, Eugenio III presiede il capitulum generale di 130 Cavalieri Templari sotto il comando di Evrard des Barrès. Terminato il capitulum generale, ufficializzò l’adozione della croce patente quale simbolo dei Templari, che già utilizzavano quella patriarcale, consegnata trent’anni prima da Varmondo di Picquigny, patriarca di Gerusalemme, ai primi Templari. La croce patente assume un significato particolare solo tra i Cavalieri Templari che la adottano come emblema.

Queste e tante altre storie sui monaci-guerrieri, che fondono la storia dei Cavalieri Templari con il mito, potranno essere scoperte dai visitatori in un affascinante viaggio nel tempo con la visita al museo storico-didattico dei Cavalieri Templari a Viterbo Sotterranea.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza della Morte, 1
  • 01100 Viterbo

Contatti

  • Telefono: +39 0761 220851
Domenica, 17 Novembre 2019

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