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Museo Civico di Cuneo

Ospita reperti archeologici provenienti prevalentemente dal Cuneese, riferibili al periodo compreso tra Paleolitico ed età del Ferro. Resti di antiche faune e manufatti testimoniano l'evoluzione del popolamento. Segnaliamo qui i resti paleolitici di Ursus spelaeus (Grotte del Bandito, Roaschia, Valle Gesso; Grotte di Bossea, Val Corsaglia), i reperti neolitici provenienti dagli abitati sotto riparo  (Aisone, Valle Stura), i calchi delle incisioni rupestri della Regione del Monte Bego e i manufatti dell'età dei Metalli, tra cui spiccano la spada ripiegata da sepoltura ad incinerazione di Borgo S. Dalmazzo, la cuspide di lancia di Cuneo, l'urna funeraria ritrovata a Chiusa Pesio ed il calco della stele in alfabeto e lingua etrusca di Busca, il cui originale è oggi conservato presso il Museo di Antichità di Torino.

I materiali ceramici, metallici e lapidei restituiscono lo stile di vita di una società composita, formatasi nel territorio cuneese in seguito al processo di romanizzazione, in cui gli usi e i costumi dei conquistatori romani si integrano con quelli dei conquistati di origine ligure. Da segnalare, per l'ottimo stato di conservazione, lo specchio romano di Castelletto Stura, opera di fine artigianato facente parte di un ricco corredo funerario e la statuetta bronzea raffigurante mercurio del I secolo dopo Cristo. La sezione ospita inoltre l’esotica collezione di reperti tunisini donata al Museo nel 1930 dall’appassionato studioso di antichità romane Mario Guasco.

Segnaliamo poi la raccolta di ceramiche medievali provenienti dal Convento di S. Francesco che illustrano la vita quotidiana della comunità di frati qui vissuta per più di cinque secoli, a cui si aggiungono reperti provenienti da altri contesti cittadini come Piazza Boves e il Santuario della Madonna degli Angeli.

Databile tra XVII e XVIII secolo, raccoglie opere che testimoniano la devozione religiosa, non solo privata, ma anche legata a compagnie e sodalizi (documentata da insegne processuali) e alla cultura degli ordini religiosi presenti in città. Da notare la pala della Presentazione al tempio e le tavolette con le Storie di S. Antonio da Padova del pittore chivassese Defendente Ferrari, attivo in Piemonte dal 1509 al 1535.

Sono inoltre esposti arredi e oggetti d’uso domestico tipici della cucina borghese di città e della casa di borgata alpina, mobili in legno prodotti dagli artigiani della Valle Varaita e strumenti d’uso quotidiano legati alle principali attività economiche diffuse sul territorio (agricoltura, allevamento e lavorazione tessile).

Troviamo poi una sezione dedicata alle feste, ben rappresentate dai costumi caratteristici delle valli e dall’esclusiva collezione di bambole Lenci, anch’esse vestite con gli abiti tradizionali, a cui si accompagnano le tele dei pittori Giulio Boetto e Matteo Olivero, che scandiscono le cerimonie e i riti del popolo.

La visita termina con la collezione di ex-voto databili tra XVII e XIX secolo, che raccontano vicende personali segnate dall’intervento divino illustrate su tavolette dipinte o riproduzioni anatomiche.

Il Museo ospita una ricca biblioteca specialistica, aggiornata su tutte le tematiche riguardanti i beni culturali; sono inoltre a disposizione del pubblico archivi topografici, cartografici e fotografici, tra cui citiamo il Fondo Vacchetta ed il Fondo Scoffone.

Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Indirizzo

  • Complesso Monumentale di San Francesco
  • 12100 Cuneo

Contatti

  • Telefono: +39 0171 634175
  • Fax: +39 0171 66137
Sabato, 22 Agosto 2015

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