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Area Archeologica di Saepinum

A Castelvecchio (nei pressi di Terravecchia) vi sono delle mura megalitiche risalenti all'abitato sannitico. Ne resta una porzione di 500 metri, su cui si aprono 3 porte (dette "Postierla del Matese", "dell'Acropoli" e "del Tratturo").

Numerosi e maggiormente visibili sono i resti della città romana di Saepinum, scavata a partire dal 1950. Fra le rovine romane si trovano numerose case coloniche costruite con pietre di spoglio a partire del XVIII secolo ed oggi adibite a sede di un lapidario e degli uffici dei custodi.

La pianta di Saepinum è quella tipica delle città romane anche se gli scavi si sono concentrati sul decumano maggiore e sul cardo massimo. Le porte sono di conseguenza quattro (tre delle quali con l'arco ancora conservato): Porta Benevento; Porta Terravecchia; Porta Bojano; Porta Tammaro.

Il Foro, a pianta rettangolare, è ancora oggi pavimentato con lastroni in pietra lavorata. Su di esso si aprivano gli edifici pubblici: la Curia, il Capitolium e la Basilica. Quest'ultima possiede ancora le venti colonne circolari di ordine ionico ed a fusto liscio che circondavano un peristilio. Alle spalle della Basilica era il Macellum (mercato). In fondo a destra, prima della Porta Bojano, sono i resti di una delle tre terme.

Ben conservato è il teatro, scavato solo in parte negli anni settanta e costituito dalla scena e dalla platea, entrambe in pietra locale lavorata. Capace di contenere 3.000 posti circa, è cinto da alcune ex case coloniche costruite in epoca successiva, che seguono l'andamento semicircolare della platea. Intorno corre un corridoio, alle cui pareti sono affisse numerose lapidi, resti di colonne e di capitelli e che aveva lo scopo di far defluire gli spettatori verso l'esterno della città al termine degli intrattenimenti. Fra il foro e la strada era la palestra di cui oggi restano solo pochi ruderi.

Nella parte meridionale del foro (quella che guarda verso Porta Benevento) sotto una copertura in ferro si possono notare cospicui resti di una pavimentazione marmorea mentre a destra è un pozzo coperto costruito con materiale di spoglio. Proseguendo verso Porta Benevento si notano a sinistra i resti di una casa con impluvio sannita in pietra lavorata e subito dopo i resti di un edificio industriale con diverse vasche sotterranee ad imbuto ed una ruota di un mulino fedelmente ricostruita. Segue la fontana del Grifo, costruita dagli edili Ennio Gallo ed Ennio Marso a cavallo fra il I ed il II secolo d.C. e chiamata così perché l'acqua fuoriesce da un altorilievo raffigurante un grifo.

Poco distanti dalla città, rispettivamente vicino alle porte Bojano e Benevento, sono siti due mausolei, il primo intitolato ai Numisi ed il secondo a Caio Ennio Marso.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Contrada Altilia
  • 86017 Sepino - Campobasso

Contatti

  • Telefono: +39 0874 790207
Martedì, 09 Agosto 2016

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