itzh-CNenfrdeiwjaptrues

Casa Museo Boschi Di Stefano

Negli undici spazi espositivi della Casa-Museo Boschi Di Stefano sono riunite circa trecento delle oltre duemila opere raccolte da Antonio e Marieda Boschi Di Stefano, distribuite adottando un criterio di successione cronologica e di selezione qualitativa curato da Maria Teresa Fiorio ex Direttore delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano.

All’ingresso si trovano i ritratti dedicati ai coniugi Boschi e le ceramiche della stessa Marieda, indi attraverso un corridoio con tele di Severini e di Boccioni si raggiunge la “sala del Novecento italiano” con opere di Funi, Marussig, Tozzi, Carrà e Casorati. Nella “sala Sironi”, interamente dedicata all’artista, sono presenti sculture di Arturo Martini. Il successivo ambiente comprende il Gruppo di Corrente, sette Morandi e sei De Pisis. In un piccolo corridoio sono riuniti i Chiaristi, mentre proseguendo la visita si giunge nella sala degli “Italiens de Paris”: Campigli, Paresce, Savinio con L’Annunciazione (1932) e de Chirico con La scuola dei gladiatori (1928). La “sala Fontana” propone un prezioso insieme di venti lavori, mentre le ultime due stanze sono riservate ai postcubisti picassiani, agli spazialisti, ai nucleari e ai pittori informali, fra cui Piero Manzoni con i celebri Achrome.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via G. Jan, 15
  • 20129 Milano

Contatti

  • Telefono: +39 02 20240568
  • Fax: +39 02 88463650
Lunedì, 13 Agosto 2018

Commenti (1)

  • Tommy

    Tommy

    09 Novembre 2013 at 09:56 | #

    La dimora della coppia Boschi-Di Stefano si trova al 2°piano di un palazzo vicino alla fermata "Lima" della metropolitana 1 di Milano, in una zona tutto sommato tranquilla, a due passi dal ben più caotico corso Buenos Aires.

    Entrate nel palazzo e al pianerottolo vi troverete dei volontari del Touring Club Italiano che tengono aperto al pubblico, ad ingresso gratuito, questo appartamento di una decina di stanze con opere d'arte sistemate ovunque (persino nel bagno!).Tanta era vasta la collezione che molte opere sono state trasportate nel più moderno museo del Novecento, in piazza Duomo.

    Gli arredi dell'appartamento non sono originali, se avete zaini e giacconi ve li fanno sistemare in un armadio a muro subito dopo il primo corridoio che conduce alle ex camere da letto. In ogni stanza c'è un foglio esplicativo con i dettagli di ogni singola opera eposta. Si comincia con i ritratti dei coniugi e si passa per le varie stanze. Da non perdere la stanza "Sironi", la sala dei chiaristi e quella dei nucleari/spazialisti, subito dopo la grande sala da pranzo. Nel sito internet si può fare una sorta di visita virtuale delle varie sale.

Scrivi una recensione

Non usare questo form per contattare la struttura.