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Teatro romano di Ascoli Piceno

Era sovente e diffusa l'abitudine di edificare tali costruzioni sui fianchi dei colli per renderne meno gravosa la spesa di realizzazione. Altro esempio è il Teatro Romano di Fermo.

Presenta l'emiciclo delle gradinate esposto verso nord, in modo da preservare gli spettatori dall'esposizione al sole durante le ore diurne. La sua costruzione risalirebbe al I secolo a.C. con successivi restauri ed ampliamenti nella prima metà del I e II secolo dopo Cristo. I settori che si distinguono nel corpo di fabbrica sono: l'orchestra, la praecinctio e la cavea, destinata ad accogliere il pubblico, che si compone di 32 radiali visibili, dal diametro massimo di 95 metri, realizzati in opera quasi reticolata con tessere di travertino. L'edificio scenico giace per la maggior parte al di sotto della Chiesa di Santa Croce.

Nelle vicinanze dell'ingresso occidentale l'esedra semicircolare, del I secolo d.C., parzialmente interrata, mostra mura in opus reticulatum. Questo spazio era probabilmente utilizzato come sala d'aspetto. Si apre all'interno di un ambiente rettangolare absidato, rivestito di marmi policromi e mezze colonne. Il teatro rimase inutilizzato per secoli, dopo l'anno 578, a seguito dei saccheggi e delle distruzioni longobarde che subì la città.

Questo stato di abbandono incoraggiò gli ascolani all'utilizzo del materiale di costruzione presente che fu recuperato e reimpiegato, nel corso dei secoli, sia per edificare costruzioni medioevali e sia per la produzione di calce, come testimoniano le fornaci rinvenute nelle vicinanze. Il tempo e gli smottamenti del terreno lo hanno poi nascosto interrandolo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Francesco Ricci
  • 63100 Ascoli Piceno

Contatti

  • Telefono: +39 0736 298334
Giovedì, 03 Agosto 2017

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