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Teatro Municipale di Piacenza

Nel settembre del 1803 l'architetto piacentino Lotario Tomba ricevette, da una società di nobili piacentini, l'incarico di progettare un teatro che avrebbe dovuto sostituire il teatro ducale della Cittadella, distrutto da un incendio il 24 dicembre 1798. Un anno dopo, avveniva l'inaugurazione del "nuovo" teatro con l'esecuzione del dramma Zamori, ossia l'Eroe delle Indie, composto per l'occasione dal maestro bavarese Giovanni Simone Mayr.

L'edificio è stato costruito in stile neoclassico, mentre in seguito la ricostruzione della facciata del 1830 ha mitigato l'influsso neoclassico del progetto originale, conferendogli l'aspetto attuale. L'architetto Alessandro Sanquirico, per anni scenografo del Teatro alla Scala, modificando il disegno lasciato dal Tomba, progettò la facciata realizzando un duplice porticato coperto da un terrazzo a balaustra sovrastato da un colonnato ionico che sostiene il timpano, dove è collocato lo stemma della città. Si deve quindi al Sanquirico la somiglianza tra il teatro piacentino e il più celebre teatro milanese. L'antiportico aveva anche un aspetto prettamente funzinale, dando alle carrozze la possibilità di passarvi sotto, permettendo cosi ai nobili di raggiungere il teatro senza bagnarsi in caso di pioggia. Al Sanquirico e ai suoi allievi sono attribuite molte altre opere, tra cui un "secondino" dipinto con le immagini di una festa campestre.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Verdi, 41
  • 29121 Piacenza

Contatti

  • Telefono: +39 0523 492254
  • Fax: +39 0523 492253
Giovedì, 23 Marzo 2017

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