Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli

Edificato in territorio della diocesi di Gubbio, al confine con la diocesi di Nocera Umbra, su una lingua di roccia alla confluenza del fiume Sentino con il torrente Rio Freddo, l'abbazia fu dedicata a uno dei martiri della Numidia, Emiliano, soldato cinquantenne dell'esercito imperiale romano, ucciso all'epoca di Valeriano (253-260). Le sue reliquie furono portate a Gubbio nel sec. VI-VII da vescovi africani, fuggiti in Italia durante le persecuzioni vandaliche. Ai più famosi martiri del gruppo, Mariano e Giacomo, è dedicata, invece, la cattedrale eugubina.

Notevole è la chiesa romanico-gotica a due navate; fino al 1906, adornavano le pareti dipinti di scuola riminese del sec. XIV, tra cui una Madonna con il bambino in braccio, un santo vescovo, santa Caterina di Alessandria e santa Lucia. Fino agli inizi del '900 i vescovi raffigurati erano due, ma, con il distacco degli affreschi del 1906, uno è rimasto in luogo, mentre l'altro è stato portato nel museo romano di piazza Venezia. Si ipotizza che i due vescovi raffigurati siano i martiri africani della Numidia Secondino e Agapio. L'affresco, rimosso, è conservato nella pinacoteca di Fabriano.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Montebollo
  • 06027 Scheggia e Pascelupo - Perugia

Contatti

  • Telefono: +39 347 7814794
Domenica, 17 Novembre 2019

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