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Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa considerata come uno dei gioielli dell'architettura barocca sull'isola, fu definita da Roberto Pane che una delle più pregevoli opere della produzione architettonica del primo settecento napoletano.

Fu eretta a cavallo tra il Seicento e il Settecento (con precisione tra il 1698 e il 1719 con la volontà di Madre Serafina di Dio, suora locale, e con l'approvazione del vescovo caprese Michele Gallo.) su progetto dell'architetto Domenico Antonio Vaccaro, importante esponente del barocco napoletano, che edificò l'attuale chiesa sui resti della precedente dedicata a San Nicola. Durante l'occupazione inglese dell'isola la chiese venne soppressa e il monastero utilizzato come deposito per le munizioni, fino a quando Ferdinando I di Napoli decise di riaprirla al culto e destinarla alla Congregazione dell'Immacolata Concezione.

L'edificio si presenta con una pianta centrale ottagona con due cappelle a lato e quattro nicchie e copertura a cupola. Lo stesso impianto planimetrico, ma più maturo, venne riutilizzato nella Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario di Napoli. Nell'abside si trova un altare in marmo policromo realizzato dal marmoraro napoletano Agostino Chirola su disegno dell'ingegnere Angelo Barletta; i dipinti conservati nella chiesa sono del pittore napoletano Giacomo del Pò e del pittore cilentano Paolo De Matteis. Il capolavoro della chiesa è il pavimento maiolicato realizzato dal riggiolaio napoletano Leonardo Chiaiese, che raffigura la Cacciata dal paradiso di Adamo ed Eva.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • 80071 Anacapri - Napoli

Contatti

  • Telefono: +39 081 8372396
Lunedì, 28 Agosto 2017

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